(IN) Netweek

MILANO

Ponte sullo Stretto, una presa in giro per il Nord che attende cose più utili Scrivi a ilgovernatorerisponde@netweek.it

Share

Stimatissimo governatore, mio padre, 84 anni, dovendo effettuare un ecocolordoppler si è rivolto a due strutture pubbliche di Lecco. In una potrebbe effettuare l'esame a luglio 2017, nella seconda ad ottobre 2017. Fortunatamente gli è stata proposta una struttura convenzionata, sempre a Lecco, dove dovrà aspettare solamente “4 giorni”. Inutile aggiungere altro.

Patrizia - Lecco

Gentile Patrizia, con l’evoluzione del servizio Socio Sanitario che abbiamo voluto approvare, stiamo andando a risolvere il problema che Lei ha segnalato per rendere ancora più efficiente il livello della Sanità lombarda che già gode del più alto livello nel nostro Paese. Ed è proprio con l'obiettivo di dare meglio risposta ai bisogni di salute dei cittadini che il Servizio Sanitario Regionale prevede l'erogazione di prestazioni in regime misto pubblico-privato. Le strutture private accreditate e a contratto, erogano pertanto prestazioni sanitarie in regime pubblico a tutti gli effetti e concorrono utilmente ad ampliare l'offerta di servizi. Come è successo a lei, ad esempio, proprio una struttura privata accreditata ha potuto assicurarLe un tempo di attesa breve, che altre realtà non riuscivano a garantire. Il problema delle liste di attesa, in generale, è in ogni caso ben noto a Regione Lombardia che è impegnata su più fronti per conseguire il necessario miglioramento ricercando l'efficienza organizzativa nelle strutture erogatrici, promuovendo l'appropriatezza delle prescrizioni, investendo risorse economiche integrative. Proprio al fine di ampliare l'offerta, sono stati ad esempio stanziati ulteriori 35 milioni di euro da destinare all'incremento delle prestazioni, in particolare quelle oggi più critiche per tempo d'attesa. E da anni è operativo il servizio “Ambulatori Aperti” che offre la possibilità di accedere alle visite sia in orari serali che nel fine settimana.

Egregio presidente, leggo sul giornale che il Pd l'accusa di pensare solo alle autostrade e non al trasporto pubblico. E poi da Roma il loro premier-segretario rilancia la vecchia favola del Ponte sullo Stretto di Messina: quanti soldi dovremo sprecare ancora prima di investirli qui da noi, come vorrebbe il Pd lombardo?

Eugenio - Carugate

Caro Eugenio, l'idea di Renzi di considerare il ponte sullo Stretto la priorità dell'Italia è una presa in giro per la Lombardia e per il Nord, prima ancora che una semplice follia. Condivido quanto ha detto, alcuni giorni fa, Luca Zaia: investimenti imponenti come quello necessario alla realizzazione del Ponte vanno meglio utilizzati per creare occupazione, infrastrutture davvero utili che attendono da anni, come il completamento dell'alta velocità ferroviaria Milano-Venezia su un tracciato dove ancora si viaggia su linee promiscue e di antica concezione. Ho ribadito al presidente Renzi questa nostra posizione, che non è polemica fine a se stessa, ma la necessità di destinare le risorse pubbliche necessarie alle infrastrutture davvero strategiche e utili, come il completamento della Pedemontana Lombarda e il raddoppio delle linee ferroviarie ancora a binario unico. Poi spero proprio che, in breve tempo, vada in porto il patto tra Lombardia e il Governo. Abbiamo chiesto 10 miliardi per realizzare le infrastrutture che servono, veramente, ai nostri cittadini. Il Patto lo ha fatto con le altre Regioni del Sud e con la Città di Milano: ora è indispensabile anche per Regione Lombardia.

Leggi tutte le notizie su "La Settimana di Saronno"
Edizione digitale

Autore:ces

Pubblicato il: 21 Ottobre 2016

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.